Domani prende avvio “Identità Golose”…
Cuochi, ristoratori, pizzaioli, pasticcieri, gelatai, artigiani, esperti di tutto quanto fa cucina; cucina vera e viva, la cucina italiana che incontra le cucine d’Europa e del mondo. Tutto questo è IDENTITÀ GOLOSE – The International Chef Congress – ideato da Paolo Marchi e organizzato da MAGENTAbureau che, da nove anni, a Milano, chiama a raccolta i più brillanti protagonisti dell’universo dolce e salato.
IDENTITÀ GOLOSE si appresta a compiere il primo grande giro di boa. Il 2014 sarà l’anno del decennale, occasione in cui tutti – organizzatori e chef – saranno chiamati a tirare le somme sui primi dieci anni “su e giù dal palco”. Si tratta di un esercizio di sintesi a cui, a ben guardare chef, pasticcieri, pizzaioli e – per la prima volta – maître di sala, si dedicheranno già nel corso della 9° edizione, invitati a ragionare su un tema mai così attuale: il Valore Rivoluzionario del Rispetto.
IDENTITÀ GOLOSE è un’avventura iniziata nel 2005 che non ha precedenti in Italia: il congresso è stato la prima iniziativa a portare gli chef sul palco, contribuendo negli anni a fare della cucina un nuovo totem e ridefinendo i contorni di un mestiere che, mai come oggi, vanta interpreti tanto celebri quanto delle star televisive.
Il Rispetto “per la natura, per le materie prime – spiega Marchi – per i clienti e i loro soldi, il rispetto dei clienti verso cuochi e ristoratori, il rispetto per la verità che non è solo la nostra dal momento che lo scambio è continuo e globale e va studiato, metabolizzato, capito” – è un tema che guida verso la ricerca di maggiore sostanza e nuovi valori che guardano al futuro, in linea con il carattere esplorativo che è nel DNA di IDENTITÀ GOLOSE .
Le “Olimpiadi della creatività” sono finite da un pezzo e mai come oggi si sente la necessità di un approccio più rigoroso e saldamente concentrato sul gusto e sulla semplicità, con l’orizzonte sgombro da inutili avanguardismi. Alla fine del congresso – in programma a Milano dal 10 al 12 febbraio al MICo, Milano Congressi, via Gattamelata 5, dalle 9 alle 18 – sarà naturale forse dare ragione al grande Michel Bras che recentemente ha caldeggiato il passaggio del baricentro culinario dal savoir-faireal savoir-être. Un messaggio umanistico che riporta il valore dell’esperienza e delle relazioni al centro di ogni cosa.



