Da due giorni si è chiusa l’edizione 2013 di Identità Golose… Con un bisticcio di parole potremmo di anche quest’anno sono state presentate tante nuove golosità. I migliori chef hanno parlato, cucinato, filosofeggiato ma sono soprattutto si sono raccontati e hanno presentato le loro anteprime.
Un salotto dove tanti amici sono ritrovati, salutati ed hanno discusso sul futuro della ristorazione. Per qualcuno è stato un bell’aggiornamento per altri è stato un modo per far conoscere ancora di più se stessi… e non potevano mancare i memorabili show-cooking fra i vari stand espositivi.
Ospiti illustri platea sempre piena si ascoltatori e di osservatori olfattivi e gustativi.
Io ho dedicato la giornata di lunedì a questo congresso…, il lavoro ufficiale chiama… giornata un cui si sono susseguiti Cracco, Bottura, e tra gli show cooking Sadler e Cogo.
La mattinata è iniziata con un Cracco un poco acido, era il suo tema di trattazione per concludere la mattinata con Bottura che dopo un’iperbole filosofica iniziale ha voluto ricordare i problemi che sono ancora vivi vicino a Modena, sua terra, in seguito al terremoto.
Vogliamo poi non dimenticarci la commozione che si leggeva in viso a Sadler , da Birra Moretti mentre ricordava tutta la sua carriera in Italia e all’estero, passando anche per l’oriente, che ha eseguito un suo piatto con le capasante e la birra grand cru.
Una cosa che mi ha colpito molto sono il percorso di degustazione realizzato da Simone Padoan per il Molino Quaglia dove abbiamo degustato delle pizze dolci e salate con ingredienti insoliti come i distillati di uva.















