Lo scorso fine settimana sono stato a Chambery per una piacevolissima visita alla fabbrica, dove vengono prodotti i coltelli Opinel. Un coltello tascabile con il manico in legno di faggio, di ebano, di ciliegio o di altri legni. Viene prodotto sin dal 1890 dalla ditta omonima, che ha sede nella cittadina nella regione francese della Savoia.
Occasione di questo viaggio è stato il festeggiamento dei 125 anni dell’Azienda e motivo per far conoscere sempre di più i loro prodotti al mercato italiano.
Durante questi giorni ho potuto osservare la tradizione e l’attualità ovvero il Museo Opinel e la fabbrica moderna dove vengono realizzati i coltelli nei vari formati e colori.
I coltelli Opinel sono attualmente disponibili in undici varianti di taglia: 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 12, e 13. Con la lama 8.5 cm, il n ° 8 Opinel è il formato più utilizzato e più famoso.
Poter assistere alla realizzazione e messo in commercio di un prodotto mi interessa sempre, sia che esso sia alimentare o di design. In questo caso un bell’oggetto pratico in ogni occasione che da alcuni anni è diventato nelle sue varianti presente anche in tante cucine casalinghe e di ristoranti.
Veniamo ora a raccontare come si fabbrica un coltello tradizionale o uno a serramanico. Per prima cosa il legno, viene scelto con cura, viene conservato in blocchetti a temperatura controllata per evitare che abbia problemi di umidità. Viene data la forma del manico e poi viene laccato ed eventualmente verniciato.
Dall’acciaio inox invece si ricava la lama che viene pre lavorata e poi creata la punta e l’affilatura.
Essendo Opinel una Azienda che ha un suo brevetto da dalle bobine viene realizzato il blocco della lama e la chiusura di sicurezza.
Tutti i vari pezzi dopo il vaglio di uno dei tanti controlli di qualità viene assemblato inscatolato e pronto per essere spedito in tutto il mondo.
Particolarissimo per me è stato vedere la pulizia, le parti fatte ancora a mano e il concetto di riuso degli scarti di lavorazione al fine di avere un basso impatto ambientali e quindi essere anche socialmente responsabili verso chi ci circonda.
Il giorno seguente, invece, è stata la volta del Museo che è situato a Saint Jean de Maurienne, dove sino alla fine degli anni 80 c’era una delle fabbriche di produzione. Poi con il tempo con lo sviluppo delle tecnologie i proprietari hanno deciso di realizzare un museo che raccontasse la loro storia.
Durante la visita è stato molto bello poter vedere allestite scene di come la fabbrica di produzione si è evoluta nel tempo sin dagli inizi ovvero verso la fine del 1800. Dai lavori fatti all’incudine alla moderna produzione passando anche per il racconto di come il packaging è cambiato nel corso della storia.
















