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Ecce undici: lampade e lampadari

Nuova settimana e nuova puntata di Feel Home. I lavori procedono stanno iniziando a montare la cucina e altri falegnami stanno finendo di costruire le armadiature con le porte annesse…

In questi mesi abbiamo scelto anche i lampadari ma non ancora tutte le lampade, diciamo che vogliamo tenerci qualcosa cosa da fare anche quando andremo ad abitare nella casa nuova.

Spesso si dice che si entra in una casa senza i lampadari perchè poi ci penserò… E poi si resta con delle lampadine provvisorie per anni, non ci facciamo più l’abitudine ed anche un semplice filo diventa un elemento di arredo.

Questa volta memore delle pregresse esperienze ho preferito prima sistemare tutti i lampadari e poi scegliere il divano che tra parentesi non abbiamo ancora scelto.

Diciamo che quando si cambia casa alcune volte si può ridare vita a degli elementi decorativi che già si possiede per farli rinascere oppure perchè si è talmente innamorati di quegli oggetti che li si vuole assolutamente riutilizzare. Io mi sono trovato esattamente nella stessa situazione ho avuto la possibilità di poter riutilizzare alcuni lampadari e delle lampade perchè si sposano bene con lo stile della nuova casa e di conseguenza ho potuto anche far rinascere dei lampadari di design che altrimenti avrei dovuto lasciare in uno scatolone.

Bene allora iniziamo con i racconti… parliamo dei ricicli. Due lampadari molto semplici di Danese Milano by Artemide che in una casa precedente erano nel corridoio sono stati posizionati nel bagno della camera da letto. Due steli che scenderanno sopra i due specchi un gioco di simmetrie. Questo bagno non avrà la classica illuminazione centrale ma solo queste due a sospensione più la lunga strisciata a led della doccia.

Un lampadario di Kartell ha trovato nuova vita nello studio camera per gli ospiti. Anche qui abbiamo riabbinato un pezzo semplice e molto neutro in un altro ambiente.

Una scelta che i rende molto orgoglioso è il riutilizzo della lampada Parentesi di Flos nell’altro bagno. Sì esatto avete sentito bene, questa lampada di design creata da Achille Castiglioni agli inizi degli anni settanta e che solitamente viene utilizzata per illuminare studi, zone conversazione, abbiamo deciso di metterla ne secondo secondo bagno vicinissima al lavabo e di illuminare invece il centro stanza con il lampadario Castore di Artemide che già possedevo e che ho duplicato anche in lavanderia.

Partiamo ora con i lampadari nuovi, beh nell’ingresso una barra led lunga la bellezza di quasi 8 metri da corpo ad un corridoio con parecchie sorprese.

Camera da letto… visto che mi piace il cibo non potevo che scegliere le lampade da parete IO di Fontana Arte che sembrano dei taco ripiegati…. opra però dobbiamo pensare anche ad una lampada da terra perchè questo sono perfette per illuminare i comodini e sono lampade da lettura.

Nella mia tanto desiderata cucina abbiamo applicato molti fari cilindrici semplici semplici bianchi che danno la luce fissa con l’aggiunta di quella che darà la cappa al centro della stanza ed i led sotto pensili.

Per ultimo ma non per importanza il salone che è formato da una zona pranzo ed una living… Per la zona living lavori in corso, solo lampade da terra ma qui buio oltre la siepe….

Mentre per la zona pranzo abbiamo fatto una super pazzia abbiamo deciso di appendere al soffitto proprio al centro del tavolo da pranzo, il lampadario 2097 di Sarfatti per Flos che è stato disegnato alla fine degli anni cinquanta. Una vera e propria pazzia che pensiamo darà carattere a tutto il salone.

Come vedete nulla abbiamo cercato di lasciarlo al caso… anzi abbiamo deciso che le lampade ed i lampadari che avremmo scelto avrebbero detto qualcosa di noi e avrebbero raccontato meglio la filosofia della nostra nuova casa.

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