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La ricerca della mia nuova casa è iniziata circa due anni e mezzo fa.
2 anni e ½!? Direte … Eh sì, così tanto.
Ho visitato circa 70 appartamenti, e almeno 300 li ho visionati dai testi degli annunci immobiliari, online e su riviste specializzate.

Trovare una nuova casa è stata una vera agonia.
Io che immaginavo sarebbe stato emozionante, e che avrei affrontato con entusiasmo questo cambiamento: per alcuni, infatti, cambiare casa è l’occasione per realizzare un sogno, per me, invece, in alcuni momenti è stato quasi un incubo …
Quante terribili soluzioni mi sono state proposte.

Veniamo alla prima fase: definire perimetro di ricerca. Beh ovviamente vicino a dove abito ora, cambiare zona, mai e poi mai … io sono uno da zona est di Milano, non avrei mai e poi mai potuto tradirla con ovest o nord … chi è di Milano o chi ci vive da anni sicuramente sa di cosa sto parlando.

In secondo luogo decidere il mio budget di spesa, scegliendo tra l’opzione acquisto casa nuova, acquisto casa in costruzione o da ristrutturare.
L’idea della ristrutturazione mi piaceva. Sono sempre stato attratto dai palazzi di fine anni trenta, sino a quelli anni cinquanta. Trovo abbiano delle particolarità architettoniche estremamente interessanti e siano molto flessibili in termini di spazi e volumi.

Infine evitare ciò che non mi piaceva: ho eliminato sin da subito gli appartamenti al piano terra o al primo piano.

Su queste caratteristiche ho cominciato a muovere il mio interesse. Sono stato fermo su queste necessità e ho scartato tutto ciò che mi veniva proposto che non corrispondesse a queste tre caratteristiche.

Poi un giorno ho visto LEI: una casa che inizialmente non mi diceva molto, chiusa da alcuni anni, cristallizzata come se il tempo si fosse fermato alla fine degli anni 50. Una casa che richiedeva lo sforzo di essere rivista, immaginata rifatta in chiave contemporanea.
Ho voluto rivederla altre due volte, e più ci ritornavo, più capivo che era quella la casa che volevo.

Ho fatto un’offerta. Purtroppo gli eredi della proprietà erano in contrasto fra di loro e non hanno accettano la mia proposta.

Dopo qualche mese ho deciso di riprovarci. Ma anche questa volta la mia proposta di acquisto non è stata presa in considerazione, anzi, la casa è stata ritirata dal mercato immobiliare.

Mio malgrado vi rinuncio, e mi metto a considerare nuove soluzioni, ma ogni volta che spuntava una nuova casa, continuavo a confrontarla con “LEI”.

Poi un pomeriggio poco prima di Pasqua, dopo quasi due anni, ricevo una telefonata da un agente immobiliare, quello che aveva mi aveva proposto LEI. Ho subito pensato che volesse propormi qualcosa di nuovo, invece, con mio grande stupore, mi diceva che gli eredi avevano trovato un accordo e che avrei potuto riformulare una nuova offerta.

L’ho fatto immediatamente, senza pensarci due volte. Mi ero innamorato di quel grosso salone e delle sue potenzialità!

Stavolta la mia proposta è stata accettata.
Ora dovrò pensare a come ristrutturarla, la mia nuova casa, la nuova casa anche per Loki.

Emanuele

Manager di professione, food blogger per passione.
Terzo classificato alla prima edizione di Bake Off Italia, il talent show di Real Time condotto da Benedetta Parodi, una sfida tra pasticceri amatoriali.

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