La chiamano lo zafferano dell’india, la curcuma è una famosa spezia che si ricava da una radice. La curcuma viene soprattutto utilizzata nella preparazione del curry e di varie salse. Sia nei Paesi d’origine che in quelli occidentali. Per la sua capacità di colorare di giallo i cibi, la curcuma è inoltre conosciuta anche con il nome di zafferano d’India, dall’aroma, caldo e pungente che però ricorda lo zenzero. Ne esistono 80 specie conosciute. La curcuma si ricava dal rizoma (radice) ed è utilizzata in vari settori, non solo quello alimentare.

La pianta è originaria dell’Asia meridionale e viene coltivata nella maggior parte delle regioni tropicali. Dal rizoma si ricava la spezia. Da rizoma si può anche ricavare un olio essenziale che viene utilizzato nel mondo della produzione dei profumi per il suo particolare aroma. Dalla curcuma lavorata con i polifenoli viene estratta la curcumina che ha un utilizzo farmacologico.

A livello medico le principali proprietà della curcuma finoradimostrate sono quelle coleretiche-colagoghe, che favoriscono laproduzione di bile ed il suo deflusso verso l’intestino. La curcuma, quindi, facilita la salute del fegato e contribuisce ad eliminare gli eccessi di colesterolo, facilitando la digestione anche di pasti abbondanti e ricchi di grassi. La curcuma, che dopo l’essiccazione e l’ebollizione porta ad una polvere con azione non solo antiossidante, ma anche antinfiammatoria e antivirale, è molto utile anche nel trattamento della dispepsia e del meteorismo. E potenzialmente, inoltre, potrebbe essere utile nel trattamento di numerose malattie, come l’Alzheimer, l’artrite e diversi tipi di cancro, da quello al colon-retto fino al pancreas, dal tumore al seno a quello ai polmoni. Questo perché la sua bassa biodisponibilità fa pensare che molti degli effetti dimostrati in vitro siano assenti nell’uomo. E per questo la ricerca continua.

La curcuma ha una funzione antibatterica, in grado di coadiuvare l’organismo nel contrastare i batteri esterni e antiossidante in quanto combatte i radicali liberi presenti nell’organismo che sono tra le maggiori cause di invecchiamento è oramai chiaro che la curcuma fa bene. Anche alle articolazioni e alle ossa grazie alla sua azione antinfiammatoria (e senza effetti collaterali, cosa ovvia per tutti i farmaci steroidi come il cortisone). Ma tra i maggiori studi degli effetti della curcumina sul nostro organismo ci sono anche quelli contro l’ansia e lo stressin cui la spezia interviene placandone i livelli e quelli contro la psoriasi e le malattie della pelle. Un altro punto a suo favore.

La curcuma può essere utilizzata in cucina in ogni tipo di preparazione, sia per condire zuppe e verdure che per accompagnare piatti di carne o pesce. Il suo utilizzo più noto, comunque, resta quello per preparare il curry, ma si può anche usare come colorante e insaporitore nella maionese vegana e come rimedio contro i mali di stagione da assaporare nel tè o nella tisana con il miele. Insomma, i benefici di questa sostanza sono tantissimi. Un altro utilizzo molto interessante di questa spezie è anche nella preparazione di una focaccia.

Uno degli utilizzi più famosi della curcuma è il latte d’oro o nella sua versione inglese Golden Milk. Viene molto utilizzata nell’ayurvedica.

L’Ayurveda è una filosofia antichissima che ha i suoi fondamenti nelle scritture sacre dell’Induismo e che ha come obiettivo il benessere totale della persona e la conoscenza profonda di sé. Da sempre questa pratica è legata a dettami alimentari molto precisi che puntano alla purificazione del corpo, alla prevenzione delle malattie, alla cura e al mantenimento dell’equilibrio.

Gli ingredienti per un perfetto golden milk sono: una tazza di latte vegetale (si può usare anche quello animale), un cucchiaio di miele, un cucchiaio di olio di mandorle dolci (si può usare anche quello di oliva), 1 cucchiaio abbondante di pasta di curcuma e un pizzico di cannella.

Per realizzare la pasta di curcuma serve mezzo bicchiere d’acqua e mezza tazza di curcuma. Miscelate la curcuma nell’acqua e poi fate cuocere la soluzione sino a che l’acqua non sarà evaporata del tutto. Versate la pasta ottenuta in un vasetto di vetro precedentemente sterilizzato. Chiudetelo e capovolgetelo sino a quando sarà freddo. Conservate la pasta sino a 40 giorni.

Dopo aver preparato la pasta di curcuma, prendete un cucchiaino e scioglietelo nel latte vegetale. Aggiungete l’olio di mandorle e portate a bollore il latte. Fate cuocere per qualche minuto e poi versate in tazza. Addolcite con un cucchiaio di miele e aggiungete della cannella a piacere.

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